Come mantenere posture ergonomiche in ufficio ed evitare infortuni

I principi fondamentali per una postura perfetta alla scrivania


A titolo di riferimento, una posizione corretta dovrebbe consentire di mantenere i gomiti a circa 90°, gli avambracci paralleli al piano di lavoro, la schiena ben appoggiata, la zona lombare correttamente sostenuta, le ginocchia a circa 90° e i piedi completamente appoggiati sul pavimento o su un poggiapiedi, in modo che le ginocchia possano riposare. A tal fine, è indispensabile scegliere una sedia ergonomica che sostenga la forma naturale della colonna vertebrale, evitando così di curvare la schiena in avanti.


Posizionare la schiena contro lo schienale


Dobbiamo tenere presente che la zona lombare sostiene gran parte del carico quotidiano quando si sta seduti. Rimanere seduti a lungo in una postura scorretta influisce in modo particolare sulla zona lombare e cervicale.


Se ci si siede troppo in avanti, inarcando la schiena o lasciando un ampio spazio tra la schiena e lo schienale, i muscoli lombari devono mantenere costantemente la postura. Con il tempo possono insorgere fastidi, sensazione di sovraccarico, rigidità e comparsa di dolore che, col passare del tempo, diventa cronico.


Un chiaro indizio di una postura scorretta è il mal di schiena che si manifesta al termine della giornata lavorativa. Questo dolore viene spesso ignorato, ma è un segnale importante poiché indica che non si mantiene costantemente una postura corretta ed è necessario correggerla.


L’altezza del monitor e la sua relazione con la postura cervicale


Tuttavia una postura corretta non dipende solo dal modo in cui si posizione la schiena contro lo schienale; un altro aspetto che spesso si trascura è la posizione dello schermo. L’altezza del monitor del computer determina dove si dirige lo sguardo e l’inclinazione che la testa assume per ore. Se lo schermo è troppo basso, cosa inevitabile quando si lavora solo con il portatile, si tende a inclinare la testa in avanti e verso il basso. Se si mantiene questa postura per tutta la giornata lavorativa, aumenta la tensione nella zona cervicale, nelle spalle e nella parte superiore della schiena.


Per una posizione corretta, l’ideale sarebbe posizionare lo schermo a un’altezza che consenta di mantenere la testa in posizione neutra guardando dritto davanti a sé, senza dover flettere costantemente il collo. Se si utilizza un portatile, l’ideale sarebbe sollevare lo schermo e lavorare con tastiera e mouse esterni, poiché ciò aiuterebbe a mantenere una postura più adeguata.


Consigli pratici per combattere la sedentarietà durante la giornata


Oltre a questi piccoli consigli per mantenere una buona postura è molto importante fare delle pause durante il lavoro, anzi, è obbligatorio, poiché la sedentarietà posturale porta ad un accorciamento della muscolatura e genera squilibri muscolari che influiscono sulla postura.


Si consiglia di alzarsi ogni 30-60 minuti e fare qualche passo, allungare le braccia e il collo. Queste pause da 2 a 5 minuti aiutano a ridurre la tensione muscolare e a migliorare la circolazione sanguigna, prevenendo la rigidità della schiena.


Sedie ergonomiche professionali per proteggere la schiena


Per mantenere una postura corretta durante la giornata lavorativa è importante anche disporre di una sedia che assecondi i propri movimenti, come già detto in precedenza, e che consenta di mantenere una posizione comoda ed equilibrata per tutta la giornata.


Un esempio è la sedia ergonomica Lambo, progettata appositamente per un uso intensivo fino a 8 ore. Il suo supporto lombare imbottito, regolabile sia in altezza che in profondità, permette di adattare lo schienale alla zona lombare per sostenerla correttamente e, grazie al suo design ergonomico dalle forme avvolgenti, sostiene perfettamente la colonna vertebrale.


D’altra parte, se si cerca un’estetica aziendale più fluida senza rinunciare a una totale adattabilità all’anatomia di ogni persona, esistono opzioni avanzate. Il modello Evans si distingue per il suo supporto raffinato e uno schienale flessibile che accompagna ogni movimento del busto, riducendo drasticamente l’accumulo di affaticamento nella zona lombare.


Errori posturali comuni da evitare quando si lavora seduti


Durante la giornata lavorativa è facile assumere, quasi senza rendersene conto, abitudini posturali scorrette; tra le più comuni vi sono le seguenti:



  • Incrociare costantemente le gambe sbilanciando completamente il bacino e sovraccaricando un lato della zona lombare.

  • Tenere il telefono tra l’orecchio e la spalla mentre si digita sulla tastiera mettendo a dura prova la zona cervicale..

  • Lavorare con le braccia sollevate senza appoggiarle sulla scrivania o sui braccioli, sovraccaricando i muscoli trapezi.


Domande frequenti sull’ergonomia e la postura sul lavoro


Cosa succede se faccio fatica a tenere la schiena dritta in modo naturale?


Se si ha difficoltà a mantenere la schiena dritta in modo naturale, ciò è solitamente dovuto all’affaticamento muscolare o a una sedia inadeguata. Una buona sedia ergonomica dovrebbe sostenere la schiena senza che si debbano sforzare i muscoli.


E’ consigliato sedersi sul bordo della sedia?


Si tratta di un errore comune, ma non è consigliabile sedersi sul bordo della sedia, poiché in questo modo la colonna vertebrale rimane senza appoggio, aumentando così la pressione sui dischi intervertebrali e provocando dolori.


Ha senso cambiare posizione se mi fa già male la schiena?


Cambiare posizione e muoversi allevia immediatamente la tensione muscolare, ma l'ideale è correggere la postura prima che insorga il fastidio.


Qual è la postura corretta da assumere quando si lavora in ufficio?


Con la schiena appoggiata allo schienale, la testa deve essere dritta e lo schermo all’altezza degli occhi. I gomiti devono formare un angolo di 90° e i piedi devono essere appoggiati piatti sul pavimento o sul poggiapiedi.


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